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Amazon sta all’editoria come Apple sta alla musica

Amazon, che vende libri in formato eBook fin dal 2007, è inequivocabilmente il primo portale per numero di titoli disponibili e per fatturato in questo settore. Amazon Kindle, in realtà, non è stato il primo eBook reader sul mercato. Rocket eBook Reader Nuvomedia è apparso nel 1998 e il Sony Librie è stato introdotto in Giappone nel 2004. Oggi sono entrambi fuori produzione.

Dalla sua introduzione, la portata di Amazon e la forza di una libreria online ha permesso al Kindle di diventare rapidamente il dispositivo dominante per il mondo degli eBook. Così come accade per Apple, nel settore della musica digitale, quasi tutto ciò che succede nel mercato dell’eBook oggi, in un modo o nell’altro, è una risposta ad Amazon e al Kindle.

Il confronto tra Amazon e Apple non è una mera analogia. In effetti l’intera strategia di Amazon è chiaramente modellata sul modello Apple relativo al business della musica digitale. Il modello Amazon prevede che gli eBook siano crittografati e codificati in un formato dati riservato di proprietà di Amazon (.AZW), e supportato esclusivamente dal Kindle e dal Kindle app di Amazon per l’iPhone. Di conseguenza, gli eBook acquistati su Amazon non potranno essere letti su dispositivi non-Kindle. Allo stesso modo, i Kindle sono “locked” per lo store Amazon. Ogni Kindle ha codice di identificazione unico, inaccessibile per l’utente, che deve essere inserito prima che i dati siano caricati sul dispositivo.

Questi due aspetti, unitamente alla posizione dominante sul mercato americano di Amazon, rappresentano il campo su cui altri produttori di dispositivi e altri store dovranno confrontarsi.

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