News

Iva per gli ebook: bene culturale o bene di consumo?

Sarà presentato questo pomeriggio alla Camera dei Deputati ebook.it, il portale per la promozione e la diffusione del libro elettronico. L’iniziativa, lanciata dal portale dedicato al mondo dell’ICT Key4biz, sarà un’occasione per una riflessione sul prezzo dell’editoria libraria digitale, oggi tassata come un qualsiasi prodotto software.

Come si comporta il resto d’Europa riguardo alla tassazione degli eBook?
La discussione si è accesa in tutti i principali Paesi europei, nonostante la decisione non spetti ai governi nazionali ma debba essere presa a livello comunitario. La normativa europea, infatti, impedisce di applicare le riduzioni fiscali ai libri scaricati, poiché questo tipo di transazione si considera commercio elettronico, e pertanto non può beneficiare della riduzione.

In Spagna i libri elettronici possiedono l’Iva del 4% se distribuiti su supporti fisici come CD-ROM o memorie USB. Invece se il libro viene acquisito tramite un download l’Iva è del 16%.

In Germania gli editori hanno richiesto al Governo l’applicazione dell’IVA ridotta del 7% per i libri elettronici, la stessa che hanno i libri cartacei, invece dell’IVA massima attualmente applicata del 19%. Per Francfort Alexander Skipis, massimo responsabile degli editori tedeschi. una riduzione dell’Iva significherebbe un maggiore investimento nel mercato degli ebook, soprattutto perché “I libri sono qualcosa di più che beni di consumo, sviluppano le idee e la nostra identità culturale. Gli ebook, come gli audiolibri, devono ricevere lo stesso trattamento dei libri fisici di carta”.

In Italia da oggi parte la campagna nazionale per la riduzione dell’IVA degli ebook, dall’attuale 20% al 4% (dei libri cartacei), con una petizione online che mira a raggiungere 100.000 firme.

Share |